Le calze nel cinema: eleganza & seduzione!

Velate o coprenti, autoreggenti o collant, in nylon o di seta, le calze hanno più e più volte svolto un ruolo da silenzioso protagonista nelle scene più memorabili della storia del cinema. Hanno elegantemente dato risalto alle gambe delle grandi dive, avvolgendole di un’allure di sensualità non ostentata; il gesto stesso di indossare e sfilare le calze si è sempre fatto portatore di una forte carica erotica. 

Quali sono le icone cinematografiche che, più di tutte le altre, hanno trasformato questo capo del guardaroba femminile in una potente arma di seduzione? Scopriamole assieme!

Da dove partire, nel nostro viaggio nella storia del cinema, se non da lei, Sophia Loren, la stella più lucente del cinema italiano? Rimarrà per sempre impressa nell’immaginario collettivo la scena di “Ieri, Oggi, Domani” del 1963, in cui Sophia, nei panni della bella Mara, si cimenta in un ironico spogliarello sulle note di Abat-jour (Salomé) di Henry Wright, sotto lo sguardo incantato di Marcello Mastroianni. Una scena che verrà replicata trent’anni più tardi, in “Prêt-à-porter” del 1994 e che ispirerà l’altrettanto celebre spogliarello di Kim Basinger in “9 settimane e 1/2”.

Molti anni più tardi, nel 2000, è la volta di un’altra grande protagonista femminile del cinema italiano. Monica Bellucci, nei panni di Malèna, odiata dalle donne del paese perché tanto desiderata dai loro mariti, viene consacrata proprio grazie a questo capolavoro di Tornatore nuovo sex symbol internazionale. Le gambe accavallate, le calze con la riga, le autoreggenti rappresentano elementi chiave del look di Malena e hanno contribuito a rendere questo personaggio immortale.

Dal cinema italiano al cinema francese: era il 1967 quando Luis Buñuel affidò ad una giovane Catherine Deneuve il ruolo di Séverine in “Belle Du Jour”. Poche volte, prima di allora le fantasie erotiche femminili erano state raccontate in maniera così esplicita. Gli abiti di Yves Saint Laurent, le scarpe di Roger Vivier e le calze velate che accompagnano gli abiti bon ton della protagonista, rendono “Belle Du Jour” un vero film cult per qualsiasi appassionata di moda. 

Nello stesso 1967, come dimenticare il Laureato e la sua scena più famosa, in cui un giovane ed imbarazzato Dustin Hoffmann viene sedotto dalla signora Robinson, moglie del socio di suo padre. La gamba di Anne Bancroft in primo piano, con il suo collant velato nero, rappresenta oggi un’icona di seduzione senza tempo.

Belle Du Jour 2Il-laureato

sofia_loren_strip