Wolford: bellezza ed ecologia, estetica ed etica si fondono

Wolford è sinonimo di eccellenza, di femminilità, di bellezza e di stile: collant, lingerie e abbigliamento per donne con grande personalità, dolci e indipendenti, sexy e intelligenti. Ma non è tutta estetica e fashion design: c’è molto di più dietro al marchio, come una grande spinta etica ed ecologica, e una forte componente tecnologica.

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Pochi sanno che, dietro la produzione di un abito o di un paio di collant c’è un lavoro lungo e puntuale, gestito con perizia da operatori specializzati e professionisti dell’ambito tessile. Prima c’è certamente la fase creativa, il fashion design concept, che definisce le caratteristiche e le linee guida delle nuove collezioni. E non si tratta solo di glamour e lato visual: lo studio sui materiali è una materia estremamente tecnica, che cambierà radicalmente il risultato del capo finito.

La produzione vera e propria è fatta di numerose fasi, dal filato dei tubolari delle calze (sono singole all’inizio, solo in seguito le due “gambe” del collant vengono cucite insieme) al processo che le rende elastiche, dalla tintura fino al controllo qualità. Il vero fiore all’occhiello di Wolford è mescolare avanguardia industriale e artigianalità: le cuciture più importanti, il check su ogni singolo prodotto così come l’imbustamento avvengono manualmente, e questo rende tutto ancora più raffinato e privo di difetti.

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E non finisce qui: Wolford, infatti, persegue anche la tutela ambientale. Non solo la qualità del prodotto, ma l’ottimizzazione delle risorse, la riduzione delle emissioni e l’eco-compatibilità di ogni processo produttivo, oltre al mantenimento di un ambiente sano e positivo per i propri dipendenti.

Innanzitutto, Wolford lavora solo con fornitori che seguano prassi di riciclo per le materie trattate, dai filati ai rocchetti di filo, dai pack ai bancali.

Inoltre, tutte le sostanze chimiche utilizzate seguono le norme del “REACH”, il protocollo dell’UE che certifica la non-tossicità per l’ambiente e la salubrità per le utilizzatrici finali.

In più, Wolford aderisce al protocollo di revisione “blue-sign”: una prassi specifica per l’ambito tessile, atta a garantire totale trasparenza nei processi produttivi in ogni fase.

– greta